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Il mercato dei servizi immobiliari in Italia

Un mercato ampio, frammentato e con un significativo potenziale di crescita

Il mercato italiano dei servizi immobiliari vale oltre 51 miliardi di euro e dal 2015 è cresciuto del 30%. La crescita è sostenuta dalla progressiva professionalizzazione della gestione immobiliare e da una maggiore attenzione all'efficienza operativa, alla conservazione del valore e alla redditività degli asset nel lungo periodo.

51+ mld€valore del mercato italiano dei servizi immobiliari

Numeri chiave

51+ mld€valore del mercato italiano
+30%crescita dal 2015
61,8%quota di property e facility management

La composizione del mercato

  • Property management 28,9 mld€ · 56,0%
  • Agency 14,3 mld€ · 27,7%
  • Asset management 3,2 mld€ · 6,2%
  • Facility management 3,0 mld€ · 5,8%
  • Project management e altri servizi 1,3 mld€ · 2,6%
  • Advisory e valuation 0,8 mld€ · 1,6%

Fonte: Scenari Immobiliari, 11° Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari, novembre 2025; dati al 31.12.2024.

Un settore ancora fortemente frammentato

Il mercato italiano è molto frammentato. Anche i principali operatori detengono quote limitate, mentre una parte rilevante dell'offerta è costituita da imprese di piccole e medie dimensioni, spesso specializzate e radicate localmente.

Queste società hanno competenze, reputazione e relazioni consolidate, ma possono incontrare limiti nell'accesso ai capitali, nello sviluppo manageriale, nell'innovazione tecnologica e nell'espansione geografica.

Il valore complessivo misura l'intera filiera, comprese componenti che per struttura non si prestano a un'operazione di aggregazione. Il solo comparto agency vale 14,3 miliardi ed è composto da circa 56.000 imprese di intermediazione, con un fatturato medio di 90.000 euro e il 99,5% sotto i dieci addetti.

La parte su cui il progetto può incidere sono i servizi professionali di property e facility management, dove operano alcune centinaia di imprese specializzate con ricavi compresi fra 2 e 30 milioni di euro. È in questa fascia che si concentrano insieme le tre condizioni su cui si fonda il progetto: la frammentazione dell'offerta, il ricambio generazionale in corso e la difficoltà di accesso al capitale.

Il divario con i principali mercati europei

  • Germania 152,0 mld€
  • Francia 101,0 mld€
  • Regno Unito 94,4 mld€
  • Italia circa 51,0 mld€

Il confronto evidenzia un potenziale di crescita strutturale. Nei mercati più sviluppati i servizi immobiliari sono considerati una componente essenziale della valorizzazione degli asset. In Italia prevale ancora, in molti casi, un approccio orientato al contenimento dei costi nel breve periodo.

Fonte: Scenari Immobiliari, 11° Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari, novembre 2025; dati al 31.12.2024.